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domenica 21 aprile 2013

IL PAVIA si complica la vita. L'Albinoleffe passa al Fortunati e gli azzurri ora rischiano in classifica




Il clima uggioso ed un cielo tetro incorniciano il Fortunati per il derby lombardo fra Pavia ed Albinoleffe. I padroni di casa lanciano Gioè dal primo minuto a sostegno di Cesca; mentre La Camera va in panchina per la seconda gara casalinga consecutiva. Nei seriani mister Pala affianca Pesenti ad Andrea Belotti. L'avvio è contratto ed equlibrato, con il gioco che ristagna a centrocampo. Al quattordicesimo gli ospiti si affacciano in avanti: punizione di Regonesi per Pesenti che di testa incrocia sul secondo palo, ma il pallone termina di poco a lato Il match si sblocca al ventiseiesimo: progressione di Massimiliano Pesenti che viene steso da Fasano; per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto il numero nove bergamasco spiazza Kovacsik e porta in vantaggio l'Albinoleffe. Il Pavia si scuote e cerca il pareggio: bel fraseggio Di Chiara-Cesca al minuto trentatre, tuttavia la conclusione dell'ariete azzurro è sballata e finisce altissima. Al trentaseiesimo splendido cross dalla destra di Zanini per Di Chiara, che svetta di testa ma l'incornata dell'ex Palermo si stampa sul palo. Nel momento migliore dei padroni di casa si materializza il raddoppio dell'Albinoleffe: staffilata mancina dalla distanza di Anthony Taugourdeau che si incastona all'angolino al quarantunesimo. A sessanta secondi dalla fine della prima frazione di gioco annullato un gol alla Celeste: punizione dalla distanza di Taugordeau, sulla quale Kovacsik smanaccia sui piedi di Mauro Belotti che sotto-porta cala il tris. Per la terna arbitrale è fuorigioco e dunque le squadre vanno al riposo sul 2-0 per l'Albinoleffe. All'intervallo Roselli rivolta la squadra come un calzino, togliendo gli spenti Gioè e Zanini per Beretta e La Camera. Il Pavia al quarantottesimo reclama un calcio di rigore: pennellata di Lussardi per Cesca che sponda di tacco e il pallone incoccia nel braccio di Belotti; proteste vibranti da parte dei padroni di casa ma Cangiano fa proseguire. Girasole ci prova dalla distanza, ma senza efficacia. Roselli a venticinque minuti dal termine delle ostilità tenta il tutto per tutto: fuori un terzino (Monticone) e dentro una punta (Meza Colli). Il tempo trascorre inesorabile senza particolari sussulti. Nel finale ci prova con una bella conclusione dal limite Karamoko Cissè, ma Kovacsik è bravo a mettere in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina ancora Cissè tenta un tacco acrobatico alla Mancini, ma il portiere pavese è attento nella respinta. I ragazzi di Pala si limitano così ad amministrare il doppio vantaggio che regala all'Albinoleffe tre punti pesantissimi in chiave Playoff. La salvezza è archiviata e nelle ultime tre gare la Celeste può tentare di acciuffare il pass per gli spareggi promozione. Per il Pavia arriva la delicata trasferta di Reggio Emilia. La salvezza è vicina, ma non ancora centrata.

Pavia (4-4-2): Kovacsik; Capogrosso, D'Orsi, Fasano, Monticone (65' Meza Colli):  Zanini (46' La Camera), Ferrini, Di Chiara, Lussardi; Cesca, Gioè (46' Beretta). In panchina: Teodorani, Meregalli, Redaelli, Romero. Allenatore Giorgio Roselli.
Albinoleffe (4-3-1-2): Offredi, Allievi, Mauro Belotti, Salvi, Regonesi; Taugordeau, Girasole, Maietti,  Valoti (55' Previtali); Pesenti (61' Cisse). Andrea Belotti (78' Corradi). In panchina: Amadori, Ambra, Pirovano, Diakite. Allenatore Alessio Pala.
Arbitro: Cangiano di Napoli.
Marcatori: 27' rig. Pesenti (A), 42' Taugordeau (A).
Note: ammoniti Fasano e Capogrosso (P), Previtali (A). Calci d'angolo 5-3 per il Pavia. Recupero 1'pt; 4'st.

Fonte: Niccolò Schira per Tutto Lega Pro

domenica 24 marzo 2013

IL PAVIA non fa l'impresa. A LECCE AZZURRI SCONFITTI 1-0





Il Lecce con il sostegno di un tifoso doc come Fabrizio Miccoli supera il Pavia e ritorna, almeno per una notte, in vetta alla classifica. Toma punta sul poker d'assi Falco-Jeda-Bogliacino-Memushaj; mentre Roselli risponde con un abbottonato 5-4-1 con Cesca unica punta. I salentini partono forte e all'undicesimo sfiorano il vantaggio: imbeccata di Falco per Bogliacino che di testa non trova la porta. Al quindicesimo è la terna arbitrale ad annullare il gol dei giallorossi: punizione tagliata di De Rose, Memushaj insacca al volo ma si alza la bandierina del guardalinee. La supremazia leccese si materializza al minuto ventidue con il gol di capitan Giacomazzi. Abile nell'inserimento il centrocampista uruguayano che sfugge ai centrali pavesi e buca la porta azzurra. Trovato l'1-0 i padroni di casa mantengono il pallino del gioco senza correre rischi fino all'intervallo. In avvio di ripresa Roselli toglie Ferrini e Meza Colli per Redaelli e Lussardi. Il cambio sortisce pochi effetti e il Lecce continua ad attaccare. Sale in cattedra Filippo Falco che regala al pubblico salentino alcune giocate da cineteca, tra cui la ruleta con la quale salta Capogrosso e La Camera con facilità irrisoria. Le finte del folletto numero nove creano il panico sulla fascia e mandano al tiro prima Jeda e poi Giacomazzi, ma Kovacsik è attento e reattivo. Cesca è troppo solo in avanti e così Roselli getta nella mischia Beretta. Toma replica, coprendosi e mettendo un centrocampista (Zappacosta) per una punta (Jeda). Gli ospiti prendono coraggio e creano un paio di iniative interessanti senza, però, raggiungere la porta avversaria. Falco con uno slalom ubriacante salta mezza difesa avversaria, ma calcia sull'esterno della rete. Nel finale una girata di Beretta viene sventata in corner. Per il Pavia è troppo tardi: ad aggiudicarsi la sfida è il Lecce.

Lecce: Benassi, D'Ambrosio (81' Ferrario), Martinez, Di Maio, Fatic, De Rose, Giacomazzi (88' Vanin), Falco, Jeda (71' Zappacosta), Bogliacino, Memushaj. In panchina: Bleve, Chiricò, Pià, Chevanton. Allenatore Toma.
Pavia: Kovacsik, Capogrosso, D'Orsi, Fasano, Meregalli, Monticone, Ferrini (66' Redaelli), Di Chiara (72' Beretta), Meza Colli (66' Lussardi), La Camera, Cesca. In panchina: Teodorani, Turi, Gioè, Romero. Allenatore Roselli.
Arbitro: Mangialardi di Pistoia.
Marcatore: 22' Giacomazzi (L).
Note: ammoniti Di Chiara, Monticone, D'Orsi (P), De Rose e Di Maio (L). Angoli 9-2. Recupero 0'pt e 3'st. Spettatori 4.000 circa.

lunedì 18 marzo 2013

IL PAVIA E' IRRICONOSCIBILE! IL CUNEO PASSEGGIA AL FORTUNATI



Il Cuneo interrompe la striscia di gare senza vittoria, sbancando per 2-0 il Fortunati contro un timido Pavia. Una sconfitta che fa dire addio ai sogni Playoff per i ragazzi di Roselli. Avvio contratto e avaro di emozioni: prova a interrompere l'equilibrio Marco Martini dalla distanza, ma la conclusione dell'ex Alessandria termina sul fondo. Il terreno allentato e scivoloso non aiuta le due squadre in campo, che così si affidano a lanci lunghi. Al ventitreesimo Ferrario a tu per tu con Kovacsik si fa ipnotizzare dal numero uno ungherese. Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo e la difesa azzurra capitola: D'Orsi interviene in maniera scomposta su Cristini, per l'arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto Martini fa centro e porta i biancorossi in vantaggio. Subito lo svantaggio, il Pavia prova a scuotersi, ma a parte un paio di conclusioni dalla distanza di La Camera e Redaelli gli azzurri non creano particolari pericoli alla porta di Rossi. All'intervallo Ezio Rossi toglie Cristini per Scaglia e infoltisce la linea difensiva. Qualche minuto più tardi Roselli replica mettendo un attaccante come Meza Colli in luogo di un mediano (Redaelli). Al sessantatreesimo Di Quinzio imbecca Martini che di testa chiama Kovacsik alla paratona per evitare il raddoppio ospite. Per sfruttare le palle alte il Pavia ricorre all'ariete Romero in luogo di uno spento Beretta. Proprio l'ex Savona di testa sfiora il pareggio al minuto settantasei. I lombardi alzano il ritmo e servono i riflessi di Rossi per disinnescare la sventola di Meza Colli prima e il lob di Romer poi. In contropiede, però, il Cuneo dimostra di poter essere incisivo: da una palla persa da La Camera scatta il contropiede di Ferrario, sventato all'ultimo dalla retroguardia azzurra. In pieno recupero si materializza il raddoppio del Cuneo: assolo di Di Quinzio che con un'uncinata mancina castiga Kovacsik, sigillando la vittoria della squadra di Rossi. Il Cuneo ritrova così il successo dopo nove turni di astinenza; mentre per il Pavia un passo falso che spazza via il sogno Playoff. Da sabato prossimo a Lecce l'obiettivo sarà quello di arrivare a quota quaranta in classifica il prima possibile per centrare la salvezza matematica.

Pavia (4-4-2): Kovacsik, Zanini, D'Orsi (66' Di Chiara), Fasano, Meregalli; Ferrini, Redaelli (50' Meza Colli), La Camera, Lussardi; Cesca, Beretta (74' Romero). In panchina: Teodorani, Monticone, Turi, Gioè. All. Roselli.
Cuneo (4-4-2): F. Rossi, Di Lorenzo, De Franco, Loria, Donida; Danucci (72' Garavelli), Cristini (46' Scaglia), Lodi, Di Quinzio; Ferrario, Martini (89' Ruggeri). In panchina: Negretti, Guseo, Pistone, Oddenino. All. E. Rossi.
Arbitro: Di Ruberto di Nocera Inferiore.
Marcatori: 26' rig. Martini (C), 91' Di Quinzio (C).
Note: ammoniti D'Orsi (P), Ferrario, De Franco, Donida, Martini e F. Rossi (C). Angoli 6-5. Recupero 1' e 4'.

venerdì 15 marzo 2013

PAVIA CALCIO, Zanchi: "Pronti a fare lo stadio senza barriere"


Continua ad espandersi il progetto del Pavia Calcio. Una società giovane e dinamica che, oltre a valorizzare i giovani in ossequio alla politica improntata dalla Lega Pro, sta valorizzando diversi ragazzi del proprio settore giovanile. Il prossimo passo della famiglia Zanchi sarà il rifacimento dello stadio Fortunati. Un impianto che sarà senza barriere come rivelato in esclusiva dall'amministratore delegato azzurro Alessandro Zanchi:

"Stiamo impostando il progetto legato al rifacimento dello stadio Fortunati che sarà senza barriere".

Come si è originata questa idea?

"Il progetto della stadio senza barriere è nato da una riunione in Lega in cui partecipava mio papà che è il presidente. Approfonendendo questa opportunità, anche il Pavia ha valutato l'idea di aderire al progetto dello stadio senza barriere. Ringraziamo la Lega Pro per l'opportunità offerta e per averci preso in considerazione positivamente".

Questo è possibile anche per il comportamento dei sostenitori azzurri.

"Certamente. Pavia è sempre stata una piazza con una tifoseria tranquilla e non sono accaduti episodi di violenza in questi anni".

Come si evolverà il progetto dello stadio senza barriere?

"Il percorso dev'essere definito nel concreto. Attualmente siamo in fase embrionale. In futuro approfondiremo tutti i temi per arrivare all'obiettivo finale. Ne abbiamo già parlato col sindaco Cattaneo e compatibilmente con tutte regole e gli aspetti legati alla burocrazia avvieremo il progetto il prima possibile".

Lo stadio senza barriere è un modello da seguire, ma per il momento solo Pavia, L'Aquila e Cremona sembrano aderire a tale progetto.

"Pavia è una realtà ideale, dove impostare questi progetti grazie alla cultura sportiva della città che può permettere l'abbattimento della barriere. In Italia l'abbattimento della barriere può rappresentare una responsabilizzazione maggiore del tifoso e fungere da esempio per tutti. Questo è quello che ci auspichiamo".

lunedì 11 marzo 2013

IL PAVIA STONA A TREVISO! Azzurri senza idee e al Tenni finisce 0-0



Treviso che fa la partita ma manca di un pizzico di cinismo, Pavia che porta a casa il massimo raggiungibile considerato il davvero minimo sforzo profuso. Questa in sintesi la partita del Tenni, conclusa con un pareggio a reti bianche che ovviamente rende più felici gli uomini di Roselli.

Treviso in campo con tre punte: Madiotto affianca Strizzolo e Tarantino. I lombardi rispondono con il classico 4-4-2, con Zanini schierato sulla sinistra che tuttavia scala spesso rendendo la difesa ospite a cinque.

Dieci secondi e il Pavia va subito al tiro con Cesca: largo non di poco. È comunque il Treviso a prendere in mano le redini del gioco fin da subito: al 7’ primo episodio dubbio, con un gol annullato a Strizzolo per fuorigioco. Al 14’, dopo una bella incursione di Tarantino che porta all’ammonizione di Fasano, Stendardo tenta la punizione da fuori: la palla, deviata dalla barriera, finisce alta di poco. Al 25’ grande occasione per il Treviso: schema da corner che favorisce Spinosa, sulla cui conclusione è bravo Kovacsik a respingere. Sulla ribattuta, il pallone finisce a Burato che da fuori lascia partire un destro che esce di un nulla. Poco dopo proteste dei padroni di casa per un presunto tocco di mano di Fasano su tiro di Piccioni. Al 35’ punizione di Tarantino: alto di poco. Prima del riposo, altro gol annullato per un dubbio fuorigioco al Treviso: su un bel cross tagliato di Tarantino, la palla attraversa l’area di rigore, probabilmente senza essere toccata da nessuno, e arriva sul secondo palo dove appostato c’è Madiotto che insacca. I tifosi di casa esplodono nell’esultanza ma l’arbitro, su segnalazione del secondo assistente, fischia l’offside: si resta sullo 0-0.

Nella ripresa le occasioni sono scarse ma la sceneggiatura non cambia: Treviso in controllo e ospiti pronti a ripartire. Al 62’ Kyeremateng riesce a liberarsi in area, ma il suo destro è abbondantemente fuori. Al 67’ il Pavia ci prova il Pavia: la palla buona capita a Lussardi che però scivola non riesce a calciare con forza da posizione favorevole. Il Treviso perde un po’ di vivacità e al 84’ rischia la beffa: contropiede di Mezacolli che lascia partire un sinistro sul quale è bravo Tonozzi a deviare in corner col piede. L’ultima possibilità è per Vailatti: calcio d’angolo per il Treviso e girata del centrocampista sopra la traversa.

Il Pavia guadagna un altro punto prezioso in ottica salvezza, dopo la vittoria di domenica contro il Como. Il Treviso, complice la vittoria della Tritium a Como, ripiomba in ultima posizione (e con due gare in più dei lombardi): la strada per evitare la retrocessione diretta si fa dura.

TREVISO – PAVIA 0-0

TREVISO (3-4-3): Tonozzi; Cernuto, Stendardo, Beccia; Semenzato (dal 74’ Vailatti), Spinosa, Burato, Piccioni; Tarantino (dal 65’ Allegretti), Strizzolo (dal 53’ Kyeremateng), Madiotto. A disp.: Merlano, Videtta, Brunetti, Rosaia. All.: Ruotolo.

PAVIA (4-4-2): Kovacsik; Capogrosso, Monticone, Fasano, Meregalli; Statella (dal 74’ Mezacolli), La Camera, Ferrini (dal 59’ Di Chiara), Zanini; Cesca, Beretta (dal 55’ Lussardi). A disp.: Teodorani, Redaelli, Romero, Gioè. All.: Roselli.

ARBITRO: sig. Lacagnina di Caltanissetta (Tolfo-De Franco).

NOTE: ammoniti Fasano (P), Burato (T), Cesca (P), Capogrosso (P), Stendardo (T). Angoli 5-1. Recupero: p.t. 3’; s.t. 4’. Spettatori: 800 circa.

domenica 3 marzo 2013

IL PAVIA SCACCIA GLI INCUBI! Beretta su un rigore dubbio regalano il 2-1 sul COMO




Il Pavia si toglie di dosso i fantasmi e con il 2-1 sul Como torna alla vittoria in campionato, facendo un altro bel passo verso la salvezza. Azzurri in vantaggio al 3' minuto con Capogrosso. Poi cresce il Como che trova il pareggio con Mendicino al 12'. Nella ripresa azzurri favoriti dai due rossi al Como e da un rigore generosamente concesso dall'arbitro per un fallo di Migliorini su Ferrini. Beretta dagli undici metri non sbaglia, regalando i tre punti agli azzurri. 

La partita - Mister Giorgio Roselli sceglie il 4-4-2 contro il Como viste le assenze di Fasano e Monticone (squalificati), mentre Scanpini è sulla strada del recupero dal problema muscolare. Davanti a Kovacsik giocano Capogrosso, D’Orsi, Meregalli e Zanini. Linea a quattro a meta campo con Statella, La Camera, Redaelli e Di Chiara. Coppia d’attacco composta da Cesca (capitano al posto di Fasano) e Beretta. Il Como di mister Colella parte con il 4-2-3-1: Perucchini in porta, Luoni, Ambrosini, Migliorini e Daniele Donnarumma sulla linea difensiva. Verachi e Ardito davanti alla difesa con Gammone, Tremolada e Schenetti a supporto di Mendicino.  Parte in attacco il Pavia: tre corner di fila da un’incursione di Statella. Su secondo angolo Migliorini rischia l’autorete, nel successivo Meregalli colpisce bene di testa, ma la palla viene alzata sopra la traversa. Al 03’ gol del Pavia. Quarto corner consecutivo, conclusione dal limite di Capogrosso (secondo gol stagionale) che indovina l’angolo e porta in vantaggio il Pavia. Azzurri in vantaggio dopo pochi minuti. Al 5’occasione per il Como. Cross di Mendicino, colpisce in corsa Schenetti che non inquadra lo specchio. Al 12’ pareggio  del Como. Il Pavia prima con D’Orsi e poi con Meregalli non riesce a liberare l’area, Mendicino si smarca dal dischetto e incrocia spiazzando Kovacsik. Al 21’ bella iniziativa di Statella Cesca arriva in corsa, ma sporca la conclusione. Il centravanti pavese sul corner che ne scaturisce sceglie bene il tempo, ma non angola. Al 33’ occasione per il Como. Gammone va sul fondo, trova sul primo palo il taglio di Schenetti che non inquadra lo specchio. Al 35’ ammonito Ambrosini per fallo su Beretta da dietro. Al 37’ ammonito D’Orsi per fallo su Tremolada. Il centrale, essendo in diffida, salterà la gara con il Treviso. Al 39’ ripartenza del Como che con Verachi porta palla a centrocampo e supera Zanini, Schenetti arriva fino in area, ma calcia centrale con Kovacsik che mette in angolo. Sul capovolgimento di fronte lavora un buon pallone Beretta, serve Statella che dal dischetto arriva in appoggio, ma calcia troppo debolmente. Nella ripresa, primo cambio per il Pavia. Fuori Redaelli e Di Chiara per il Pavia, dentro Ferrini e Lussardi. Il Pavia rimane con il 4-4-2 con Ferrini che si schiera in mezzo e Lussardi lateralmente. Al 3’ ammonito Cesca per fallo su Ardito. Al 6’ espulso Ambrosini. Como in dieci: il difensore centrale interviene irregolarmente su Cesca che gli aveva preso il tempo. Doppio giallo e lariani in dieci. All'8’ invece conclusione da fuori di Ferrini, palla che viene deviata da Migliorini che diventa preda di Perucchini. Al 10’ primo cambio per il Como. Fuori Gammone, entra Schiavino. Al 13’ Beretta protegge palla in area, Zanini spara largo dal limite. Al 23’ ammonito Ferrini per fallo su Ardito sulla trequarti. Al minuto 26 colpo di testa alto di Medicino sul secondo corner dell’incontro per il Como. Nel Pavia entra Meza Colli per Statella. Doppio cambio anche per il Como: fuori Verachi per Scialpi, entra Alfredo Donnarumma per Schenetti. Poi al 37' espisodio chive con il calcio di rigore per il Pavia. Azione di Beretta, Cesca protegge spalle alla porta, arriva Ferrini in contrasto su Migliorini. L’arbitro assegna il rigore per il Pavia che viene trasformato dal dischetto da Beretta. Al 39’ azione in contropiede di Cesca. L’attaccante porta palla centralmente, ma conclude dal limite centrale. Al 49’ espulso Ardito. Secondo giallo del capitano per fallo su Cesca. Como che termina in nove uomini. Ma non c'è più tempo e la gara finisce con il Pavia che vince 2-1 e torna al successo.

PAVIA-COMO 2-1
Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Zanini, Redaelli (46' Ferrini), D'Orsi, Meregalli, Statella (75' Meza Colli), La Camera, Cesca, Beretta, Di Chiara (46' Lussardi). A disposizione: Teodorani, Turi, Bracchi, Romero. Allenatore Giorgio Roselli.
Como: Perucchini, Luoni, Donnarumma D., Ardito, Migliorini, Ambrosini, Gammone (55' Schiavino), Verachi (75' Scialpi), Mendicino, Tremolada, Schenetti (75' Donnarumma A.). A disposizione: Micai, Marchi, Lisi, Cia. Allenatore Giovanni Colella.
Arbitro: Piccinini di Forlì (assistenti Galetto di Rovigo e Baccini di Conegliano).
Marcatori: 4' Capogrosso (P), 11' Mendicino (C), 83' rig. Beretta (P).
Note: ammoniti 34' e 53' Ambrosini, 39' Gammone, 73' Luoni, 83' e 94' Ardito, 83' Migliorini (C), 35' D'Orsi, 49' Cesca, 69' Ferrini (P). Espulsi al 53' Ambrosini e al 94' Ardito (C) per doppia ammonizione. Calci d'angolo 7-2 per il Pavia.

venerdì 1 marzo 2013

PAVIA CALCIO, domenica arriva il COMO ma la difesa è da inventare



Dopo un avvio di 2013 tutt'altro che positivo, il Pavia Calcio cerca i primi tre punti dell'anno domenica quando al Fortunati arriverà il Como con calcio d'inizio alle 14.30. Roselli però deve fare i conti con una grande emergenza in difesa, dove mancheranno Monticone e Fasano per squalifica, mentre in attacco Beretta tornerà titolare assieme a Cesca. 

Emergenza difensiva - E’ un Pavia totalemente da ridisegnare in difesa quello che domenica affronterà il Como al Fortunati. I Giudice Sportivo ha infatti fermato per un turno il capitano azzurro Gianluca Fasano e Mattia Monticone, espulso in occasione del secondo rigore di lunedì scorso contro il Carpi. Mister Giorgio Roselli ha provato in allenamento diverse soluzioni. Quella più probabile prevede il ritorno alla difesa a quattro, dopo quella a cinque di Carpi, con la coppia centrale D’Orsi-Meregalli, Capogrosso a destra e Zanini a sinistra. Non si esclude però anche l'arretramento di Ferrini nel ruolo di difensore centrale. 

Meza Colli ritorna in gruppo - Il Pavia si è subito ritrovato dopo la trasferta di Carpi. Il tecnico Roselli ha fatto svolgere una seduta differenziata tra chi ha giocato e chi non è sceso in campo: per i primi piscina, per gli altri normale allenamento. Il programma della settimana prevedeva solo allenamenti pomeridiani (fino a venerdì alle 14,30, sabato alle 15) in preparazione alla gara interna con il Como di domenica.  Ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e torna dalla squalifica Meza Colli insieme a Lussardi. 

martedì 26 febbraio 2013

IL PAVIA sconfitto 2-0 a CARPI. Azzurri puniti da due rigori



Il Pavia cade anche a Carpi, vittima di due rigori e di una partita sfortunata. Gli azzurri non sfruttano le chance della prima frazione venendo puniti dai tiri dal dischetto firmati Melara e Arma. Per il Pavia un solo punto nel 2013. La sosta ha rotto il rimo e fatto male a un gruppo che nel 2013 non ha certo cominciato con il piede giusto.  

La partita - Padroni di casa che partono meglio e sfiorano il vantaggio con Melara al 9', che si divora l'1-0 solo davanti a Kovacsik. Nell'occasione è perfetto l'assist di Di Gaudio, ma Melara, partito sul filo del fuori gioco, sbaglia completamente il sinistro finale. Il Pavia si difende con ordine e col passare dei minuti prende un po' di coraggio, riuscendo anche a portare qualche grattacapo dalle parti di Sportiello. Brividi al 32' quando è Bianco per il Carpi a colpire la parte alta della traversa. Nel finale di tempo è però Statella ad avere la palla del vantaggio. Il perfetto lancio di La Camera trova Statella libero ma il  pallonetto dell'esterno barese, viene salvato sulla linea da Terigi, che con una prodezza sventa il vantaggio pavese a Sportiello ormai battuto. Il primo temo si chiude con un risultato di parità giusto. La ripresa però ribalta le carte in tavola. Partenza buona del Pavia ch con Cesca ha un ottimo terminale offensivo. L'attaccante ex Carpi si prende sulle spalle il peso dell'attacco pavese, tenendo su il pallone e consentendo gli inserimenti dei compagni. Al buon avvio del Pavia però fa seguito il primo episodio chiave. E' il 13'  quando viene fischiato un calcio di rigore per il Carpi. Kovacsik interviene fallosamente su Melara: per il portiere ungherese è ammonizione e calcio si rigore. Della Rocca dal dischetto spiazza Kovacsik portando così il Carpi in vantaggio. Di qui Pavia all'arrembaggio, complice anche l'inserimento di Beretta per Redaelli. Gli azzurri ci provano ma in maniera sfortunata. Al 39' però sono punito ancora. Questa volta è Monticone a commettere fallo su Melara. Per il difensore pavese è cartellino rosso e calcio di rigore per il Carpi. Arma dagli undici metri non sbaglia, portando i padroni di casa sul 2-0. 
Scorrono così i titoli di coda anche su questa partita degli azzurri. Un Pavia che ha avuto le sue occasioni per sbloccare la partita, non riuscendoci. Per Roselli è la quarta sconfitta nelle ultime 5 partite e domenica arriverà  il Como. 

CARPI-PAVIA 2-0

Carpi: Sportiello, Letizia, Sperotto, Papini, Poli, Terigi, Di Gaudio (86' Concas), Bianco, Della Rocca (78' Arma), Melara, Viola (69' Perini). In panchina: Trini, Gagliolo, Cortesi, Pasciuti. Allenatore Brini.
Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Zanini, D'Orsi, Fasano, Monticone, Redaelli (63' Beretta), La Camera, Cesca, Statella, Di Chiara. In panchina: Teodorani, Meregalli, Turi, Ferrini, Romero, Gioè. Allenatore Roselli.
Arbitro: Pezzuto di Lecce.
Marcatori: 59' rig. Della Rocca (C), 85' rig. Arma (C).
Note: espulso Monticone (P) all'84' per doppia ammonizione. Ammoniti Statella, Kovacsik, Fasano e Monticone (P). Angoli 6-2. Recupero 1' e 2'.

lunedì 25 febbraio 2013

IL PAVIA QUESTA SERA a Carpi con diretta su RAI SPORT 1


Questa sera il Pavia Calcio scenderà in campo a Carpi per l'attesissimo Monday Night, che chiude la 24a giornata del girone A di Prima Divisione Lega Pro. Una giornata fortemente influenzata dalla neve, che ha costretto alla sospensione di tre incontri. La gara di questa sera però si giocherà regolarmente. Roselli per la trasferta emiliana recupera tutti i pezzi grossi e rilancia dal primo minuto Ferrini. 

Due squadre in crisi - La società emiliana è  in crisi nerissima e settimana scorsa ha deciso di esonerare il duo Tacchini-Cioffi, sollevandoli dall’incarico di responsabili tecnici della prima squadra. Il nuovo allenatore dei biancorossi è Fabio Brini, già tecnico di Ancona, Foggia, Taranto, Ternana, Salernitana e Pergocrema. Gli emiliani hanno raccolto la miseria di  2 punti nelle ultime 7 partite. Dall'altra parte arriva un  Pavia, che si esprime sempre meglio lontano da casa, ma che ha perso le ultime due trasferte a Lumezzane e a Chiavari, giocando però sempre alla pari con gli avversari. Negli azzurri rientrerà Ferrini dalla squalifica, mentre rimarranno fuori Meza Colli e Lussardi per infortunio e squalifica. Giovedì il Pavia ha battuto 5-0 l'Oltrepo in amichevole, grazie a due gol di Statella e uno di Gioè, Parodi e Beretta. 

Ci sono tutti - Roselli recupera tutti ( o quasi ) i big e lancia questa formazione. Kovacsik sarà il portiere, con la difesa a quattro formata da Capogrosso, D'Orsi, Fasano e  Monticone. In mezzo al campo con Di Chiara ci sarà il rientrante Ferrini, con Statella e La Camera. Davanti invece, agirà il duo formato da Cesca e  Beretta. In panchina e a disposizione di mister Roselli ci saranno invece Teodorani, Meregalli, Redaelli, Zanini, Turi, Romero e Gioè. Pezzuto di Lecce sarà arbitro della sfida che sarà in diretta tv su Rai Sport 1. 

martedì 19 febbraio 2013

MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO? il momento del PAVIA CALCIO analizzato da Roselli e Fasano



Il Pavia ha ottenuto un punto dalla gara interna contro la Tritium. Uno 0-0 che ha però palesato ancora una volta il non facile momento di forma che sta attraversando la squadra. Il punto messo in cascina è stato accolto in maniera differente dagli interpreti. C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno, come il capitano Fasano, e chi invece non può essere soddisfatto del punticino interno e dei troppi rossi in stagione, che obbligano la squadra a giocare per larghi tratti in inferiorità numerica. 

Mezzo pieno - Soddisfatto nel post partita capitan Fasano che, nella settimana che porta al posticipo di lunedì sera in casa del Carpi, sembra accogliere positivamente il punto in classifica. "Venivamo da tre sconfitte consecutive e con il pareggio abbiamo mosso la classifica - ha detto Fasano - Loro sono una squadra superiore rispetto a quanto dice la classifica. La gara è stata combattuta e abbiamo ottenuto un buon punto. In certe gare spesso c'è il rischio di restare a mani vuote".


Mezzo vuoto - Deluso nel post partita invece Roselli, che non può certamente essere soddisfatto, ammettendo anche un palese calo fisico dei suoi, che, va detto ci può stare. "Siamo in flessione - ha ammesso il mister - Ultimamente non siamo brillantissimi, ma il calo fisico ci può stare. Siamo invece stanchi di non terminare mai una gara undici contro undici per via di qualche decisione arbitrale. Non siamo fortunati in questo momento...".

venerdì 15 febbraio 2013

PAVIA CALCIO, ARRIVA LA TRITIUM! TRE TENORI in dubbio


Domenica al Fortunati arriverà la Tritium e il Pavia ha tutta l’intenzione di fare bottino pieno contro la squadra di Trezzo per riprendere a correre e per mettere in cascina altri importantissimi punti in chiave salvezza. In casa azzurra però preoccupano le condizioni di tre ‘tenori’ come Statella, La Camera e Beretta che non si sono allenati col gruppo, anche se Roselli proverà fino all’ultimo a recuperarli.

Avversario scorbutico – All’andata il Pavia giocò a Monza la peggiore partita stagionale, dal punto di vista del gioco espresso. Le poche idee messe in campo costrinsero gli azzurri ad accontentarsi di un pareggio, che mise in luce la gagliarda prova degli avversari. Ecco perché Roselli spera di avere a disposizione tutti i suoi elementi di spicco. A cominciare da Giovanni La Camera. L'ex Benevento ha riportato domenica in quel di Chiavari una fastidiosa contusione alla coscia destra e per questo motivo non riesce ad allenarsi con il consueto vigore. Data l'importanza del giocatore nello scacchiere tattico di Roselli però è probabile che si faccia di tutto per avere La Camera in campo. Non sta meglio Beretta. Anzi. Il bomber ex Milan scalpita ma l’infiammazione alla caviglia, che lo ha tenuto fuori anche a Chiavari non sembra al momento permettergli di giocare. Anche Statella non è al top perché l’esterno ex Bari e Toro ha una contrattura al bicipite femorale. Per lui però le probabilità di farcela sono maggiori. Prosegue intanto in casa azzurra il lavoro di recupero anche per i lungo degenti. A cominciare da Scampini che ha eseguito tutto l’allenamento con la squadra, compresa la partitella finale, anche Zanini è rientrato con il gruppo dopo il grave infortunio. Il programma prevede oggi e sabato allenamento al pomeriggio prima della gara interna con la Tritium di domenica alle 15.

Statella in Procura – Compare anche il nome di Giuseppe Statella tra quelli inseriti nel filone denominato “Bari-Bis” dell’inchiesta sul calcioscommesse. Il centrocampista azzurro è nell’elenco dei giocatori che dal 20 febbraio dovranno andare a Roma davanti alla procura federale. Dopo gli avvisi di chiusura indagine del 7 gennaio scorso da parte della procura capoluogo pugliese che indaga sulle due partite del club biancorosso con Treviso (11 maggio 2008) e Salernitana (23 maggio 2009), ora inizierà la sfilata dei e tesserati del Bari in quelle due stagioni. Salernitana-Bari finì 3-2 per i campani mentre Bari-Treviso dell'anno precedente terminò 0-1. Secondo i pm Ciro Angelillis e Giuseppe Dentamaro, entrambe le sfide furono taroccate: i giocatori del Bari, in cambio di soldi, avrebbero deciso di perdere i match lasciando la vittoria alle avversarie.

mercoledì 13 febbraio 2013

PAVIA CALCIO, via la neve si torna sul campo. Mangiarotti ceduto in Svizzera?


Dopo il terzo ko consecutivo il Pavia Calcio è tornato ad allenarsi in vista della sfida casalinga contro la Tritium prevista per domenica prossima alle 14.30. Una sfida che all'andata ha regalato parecchie insidie per il Pavia che uscì dal Brianteo con un misero 0-0. Vista la nevicata copiosa che ha coperto i campi della Cittadella Azzurra, la squadra ha svolto una seduta in piscina nella giornata di martedì. Sono da valutare le condizioni di Giacomo Beretta che soffre per una infiammazione alla caviglia, e che domenica ha dovuto dare forfait, cedendo il posto a Romero. Anche  Giovanni La Camera non è al top dato che il centrocampista ex Benevento soffre per una contusione alla coscia. Oggi intanto è previsto doppio allenamento con la squadra che lavorerà in palestra al mattino, mentre al pomeriggio tornerà sul campo del Mascherpa che è stato spalato. Intanto la gara contro il Carpi, prevista per settimana prossima, verrà posticipata a lunedì 25 febbraio alle ore 20,45 con diretta su RaiSport.

Ancora mercato? – Potrebbe essere  giunta ai titoli di coda l'avventura di Christian Mangiarotti al Pavia. Il fantasista classe '91 potrebbe trasferirsi all'estero, dove il calciomercato è ancora aperto. L’ex Renate è conteso da club svizzeri e romeni, dove la chiusura delle trattative è prevista per venerdì. Si scalda anche la pista russa dove tutto si chiuderà il 28 febbraio. Tanti contatti in queste ore con diversi club per il procuratore del giocatore. La pista più calda proviene però sembra provenire dalla Serie B elvetica con il Chiasso che nelle ultime ore si è fatto vivo. Le parti sono dunque al lavoro per tentare di definire un trasferimento che permetterebbe così all'ex Renate di tornare a giocare con continuità.

domenica 10 febbraio 2013

PAVIA IN ROSSO! L'Entella supera gli azzurri 2-1



Il Pavia cade anche a Chiavari, cedendo 2-1 ai padroni di casa della Virtus Entella. Azzurri sotto nel primo tempo con il gol di Cori, che segna con un tiro al volo. Il pari otto minuti dopo firmato Statella su assist di Lussardi. Nella ripresa il rosso per Ferrini e il gol di Vannucchi al 70' decidono la contesa a favore della squadra di Chiavari. Un Pavia che in avvio ha dovuto rinunciare anche  a Beretta, sostituito da Romero. 

ENTELLA-PAVIA 2-1

Virtus Entella: Paroni, De Col, Zampano, Volpe, Bianchi, Cesar, Staiti (90' Hamlili), Raggio Garibaldi (57' Di Tacchio), Rosso (85' Russo), Vannucchi, Cori. In panchina: Otranto, Cecchini, Argeri, Guerra. Allenatore Prina.
Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Di Chiara (83' Turi), D'Orsi, Fasano, Monticone. Statella, Ferrini, Romero (75' Gioè), La Camera, Lussardi (79' Redaelli). In panchina: Teodorani, Meregalli, Mangiarotti, Parodi. Allenatore Roselli.
Arbitro: Fiore di Barletta.
Marcatori: 31' Cori (E), 39' Statella (P), 70' Vannucchi (E).
Note: espulsi Ferrini (P) al 56' per doppia ammonizione e Vannucchi (E) al 93' per doppia ammonizione. Ammoniti La Camera, Ferrini, D'Orsi, Di Chiara, Capogrosso (P) e Vannucchi (E). Angoli 3-2. Recupero 1' e 5'.

mercoledì 6 febbraio 2013

PAVIA CALCIO al lavoro per l'ENTELLA. Fasano acciaccato, Beretta con l'Under 20



Nella giornata di martedì il Pavia si è ritrovato per il primo giorno di allenamento della settimana che porta alla trasferta con la Virtus Entella. All'allenamento Beretta non era presente perché è stato convocato con la nazionale under 20 e non ci sarà fino a giovedì. Capitan Fasano ha svolto lavoro differenziato per un affaticamento muscolare, mentre Scampini e Zanini continuano la ripresa sul campo per recuperare dalla lesione muscolare e dalla frattura del quinto metatarso. Teodorani, dopo che la scorsa settimana aveva avuto problemi di infiammazione al pube, è tornato al lavoro con i portieri. Quest'oggi è prevista doppia seduta, con allenamento solo pomeridiano giovedì, venerdì e sabato. La squadra partirà per Chiavari dopo l’allenamento della vigilia di sabato pomeriggio.

Biglietti per Chiavari - La Virtus Entella garantisce di aver attivato la prevendita dei biglietti per i tifosi azzurri per la gara di domenica 17 febbraio tra Virtus Entella e Pavia. Il punto vendita è il bar Lanterna di via S.Giovannino a Pavia. Domenica i tifosi del Pavia in possesso di Tessera del Tifoso potranno acquistare biglietti solo in gradinata Nord (14€) come da decisione del Gos. I non possessori di Tessera del Tifoso non potranno acquistare i biglietti a meno che non siano accompagnati da un possessore di tessera del Tifoso avendo la società ligure aderito al progetto ‘Porta un amico allo stadio’.

domenica 3 febbraio 2013

SENZA ROSELLI è UN PAVIA ANNEBBIATO! Azzurri ko in casa contro il San Marino



Vista sui playoff: Pavia e San Marino si sfidano al Fortunati per continuare a navigare nei quartieri alti della classifica. I lombardi lanciano dal primo minuto in difesa il nuovo acquisto Mattia Monticone; mentre Acori risponde puntando sul tridente Doumbia-Coda-Poletti. Match piacevole ed effervescente sin dalle prime battute. Al quarto ci prova Statella, ma Vivan è attento nel disinnescare la conclusione dell'ex Bari. Ancora Pavia che sessanta secondi più tardi si vede annullare un gol per posizione di off-side da parte di Statella. Col passare dei minuti cresce il San Marino e sale in cattedra Doumbia che tenta una conclusione radente dalla distanza. Al ventitreesimo sgroppata di Cappellini che entra in pieno la traversa da fuori area. I Titani con in pugno le redini del gioco trovano il vantaggio in prossimità del ventinovesimo: lancio illuminante di Poletti per Doumbia che si invola sulla destra e recapita un cross morbidissimo, su cui c'è scritto solamente spingere, sulla testa di Coda che fulmina Kovacsik. Ottavo centro stagionale per l'ex bomber di Cremonese e Siracusa. Nel finale di primo tempo ancora ospiti pericolosi: azione travolgente della squadra di Acori, tuttavia Doumbia sotto porta spreca malamente. Nella ripresa il Pavia parte a spron battuto, creando due mischie in area in cui prima Statella e poi Cesca non trovano la deviazione vincente. Al sessantunesimo il San Marino rimane in inferiorità numerica: Ferrero, già ammonito, abbatte Beretta sulla trequarti. Per il direttore di gara è inevitabile l'espulsione. Gli azzurri, forti della superiorità numerica, si galvanizzano. Lussardi imbecca Berretta che sottoporta spreca l'occasione per l'1-1. I padroni di casa non mollano ed insistono in avanti: al minuto settantanove sgroppata di Capogrosso che si fa palla al piede cinquanta metri di campo e imbecca di Meza Colli; dribbling a rientrare del paraguayano che sull'uscita disperata di Vivan non trova lo specchio della porta. Al novantesimo Meza Colli si lascia andare a proteste eccessive e vistose che inducono il direttore di gara, Bietolini di Firenze, a estrarre il cartellino rosso. Il forcing finale dei padroni di casa non produce gli effetti sperati. Il San Marino espugna il Fortunati per 1-0 e si issa in zona Playoff. Per il Pavia seconda sconfitta consecutiva: entrambe i ko sono arrivati senza la presenza di Giorgio Roselli in panchina, poichè squalificato. Solo un caso?

 

Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Monticone, Radaelli (58' Lussardi), D'Orsi, Fasano, Statella (65' Meza Colli), La Camera, Cesca, Beretta, Di Chiara (84' Romero). In panchina: Previti, Losi, Meregalli, Ferrini. Allenatore Cerri.
San Marino: Migani, Pelagatti, Mannini, Fogacci, Lunardini, Ferrero, Doumbia, Capellini (69' Crivello), Coda, Poletti, Calvano (73' Pacciardi). In panchina: Vivan, Galuppo, Ferrari, Casolla, Defendi. Allenatore Acori.
Arbitro: Bietolini di Firenze.
Marcatore: 29' Coda (S).
Note: espulso Ferraro (S) al 62' per doppia ammonizione e Meza Colli (P) al 90' per proteste. Ammoniti Beretta, Cesca, Capogrosso (P), Calvano, Pelagatti e Ferrero (S). Angoli 13-2. Recupero 1' e 3'.

sabato 2 febbraio 2013

PAVIA CALCIO, la forza dei nuovi e le 100 di capitan FASANO contro il San Marino dell'ex Lunardini



di Alessandro Iraci

Il Pavia non ha corso, a differenza degli ultimi anni,  e alla fine sul mercato ha giocato d’astuzia, riuscendo a centrare tutti gli obiettivi che si era prefissato. Aldo Preite aveva detto di voler puntare a giovani di qualità per puntellare la rosa e così è stato. Domenica intanto si ritorna in campo dopo la settimana di pausa e il calendario mette gli azzurri di fronte alla sfida al San Marino dell’ex Lunardini e capitan Fasano farà cento in maglia pavese.



Bene sul mercato – L’anno scorso l’Ata Hotel era quell’oasi nel deserto dei nove punti che il Pavia fece nel girone di andata. Il rifugium peccatorum che imponeva al Pavia di correre ai ripari per ovviare a un mercato estivo inadatto alla categoria. Arrivarono Cesca, Statella e altri pezzi importanti nel percorso verso la salvezza. Quest’anno invece colpi sì, ma senza fretta e con ordine. Partiamo dall’inizio. In porta come terzo è arrivato Previti, ex Monza, che completa il parco portieri del Pavia Calcio. Il colpo vero del Pavia Calcio è in difesa con Monticone, giovane promessa classe ’94, che nella Primavera della Sampdoria era una delle stelle. Niente movimenti a centrocampo, in cui il Pavia ha retto bene all’assalto anche di squadre di B per La Camera. I movimenti più interessanti si sono registrati in attacco, anche se scossoni non ce ne sono stati. Dentro tre giovani come Bryan Gioè, punta classe ’93 del Livorno, Niccolò Romeo, attaccante classe ’92 proveniente dal Savona, ma di scuola Genoa, e Andrea Parodi, punta classe ’93 proveniente dal Sant’Arcangelo. Proprio alla società emiliana è stato girato Sorin Radoi, che dunque è tornato al club che lo lanciò. Da Pavia sono poi partiti pure Romano, che ha rescisso, e Pompilio, che, messo ormai ai margini della rosa azzurra, è tornato al mittente (Varese) che lo ha poi girato alla Juve Stabia.


Arriva il San Marino  – Il Pavia però non ha mai smesso di pensare alla prossima gara in programma. Domenica infatti al Fortunati arriva il San Marino. Nella squadra del monte Titano milita un ex Pavia, Francesco Lunardini, che sarà certamente accolto alla grande dal pubblico pavese. Lunardini, giocatore importante, ha giocato anche in B e in A con la maglia del Parma. All’andata, in un Monday night, vinse il Pavia 0-1 grazie al gol di Alessandro Cesca, che regalò la prima vittoria stagionale agli azzurri, che da lì cominciarono una serie di risultati utili che li portarono fino a ridosso della zona playoff. Il Pavia arriva alla sfida al San Marino forte di una condizione fisica tornata ad essere positiva. Davanti Cesca e Beretta saranno titolari, mentre in mezzo al campo La Camera sarà il regista. 

Fasano fa 100 e lode - In occasione della gara che il Pavia disputerà domenica febbraio contro il San Marino, capitan Gianluca Fasano festeggerà le 100 presenze con la maglia azzurra. Il difensore ha collezionato nel 2004-2005 22 presenze e 1 gol: in quella stagione la squadra perse la finale play off (C1 girone A) con il Mantova. Nel 2005-2006 35 presenze con 3 gol (la squadra perse la semifinale play off con il Monza, C1 girone A). Nel 2011-2012 24 presenze con 2 gol, mentre nella stagione attuale ha collezionato 18 presenze. Contro il San Marino il giocatore spegnerà cento candeline con il Pavia. Un traguardo davvero di quelli indimenticabili.

domenica 20 gennaio 2013

PAVIA offuscato da nebbia e LUMEZZANE! Azzurri ko 2-0 e ora sesti



Il Pavia inciampa e cade a Lumezzane nascosto dalla nebbia e da un campo al limite della praticabilità. Senza Roselli in panchina (squalificato) e con il vice Cerri a dare indicazioni, gli azzurri sciupano un paio di chance nel primo tempo, venendo poi bastonati nella ripresa. 
Gara sostanzialmente equilibrata nella prima frazione, ma le occasioni migliori le ha  il Pavia. Il primo brivido è firmato Cesca in avvio che spara in bocca a Colletta da buona posizione, mentre Beretta al 32' fallisce una buona opportunità. Lumezzane guardingo all'inizio ma che poi prende più coraggio ed esce alla distanza. Poco lavoro per Kovacsik comunque fino al fischio di metà gara. Nella ripresa gara sempre in equilibrio ma è bravo il Lumezzane a colpire al 67' al primo vero affondo. Sotto misura Inglese beffa Kovacsik ribadendo in gol il pallone che aveva appena centrato il palo su colpo di testa di Kirilov. A 6 minuti dalla fine il raddoppio di D'Ambrosio su azione di rimessa. Pavia, oggi non particolarmente brillante, alla quarta sconfitta in campionato e che scivola al sesto posto. Domenica campionato fermo. Si riprende tra due settimane con Pavia-San Marino.


LUMEZZANE-PAVIA 2-0

Lumezzane: Coletta, D'Ambrosio, Possenti, Giorico, Dametto, Mandelli, Gallo, Dadson, Inglese, Kirilov (72' Samb), Carlini (62' Pintori). In panchina: Sambo, Zamparo, Sabatucci, Sevieri, Torri. Allenatore Festa.
Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Meregalli, La Camera, D'Orsi, Fasano, Statella, Di Chiara, Cesca (86' Turi), Beretta (46' Meza Colli), Lussardi (79' Redaelli). In panchina: Previti, Losi, Ferrini, Bracchi. Allenatore Roselli.
Arbitro: Baldicchi di Città di Castello.
MarcatorI: 67' Inglese (L), 84' D'Ambrosio (L).
Note: ammonito Giorico (L). Angoli 4-5. Recupero 1' e 3'.

mercoledì 16 gennaio 2013

A TU PER TU CON...Gianluca Di Chiara, uno abituato a crescere in fretta



PAVIA. Per la rubrica «Lo sapevate che?» il protagonista della settimana è Gianluca Di Chiara, nato a Palermo il 26 dicembre 1993 cresciuto nel settore giovanile del Parma, passato alla Reggiana e poi acquistato dal Palermo.
Il destino di Di Chiara e del Pavia è intrecciato pur essendo la prima stagione che veste la maglia azzurra. Ci racconta?
«Ho debuttato a 16 anni con la Reggiana contro il Pavia: c’erano a vedermi degli osservatori del Palermo che mi hanno poi voluto quando avevo 17 anni. Ho realizzato un sogno: quando mi è stato proposto di tornare dove sono nato ho accettato subito»
Originario di Palermo, ma la sua famiglia vive a Reggio Emilia
«Mi spostai con la famiglia per ragioni di lavoro dei miei genitori. Appena arrivai cercai una società della città con cui giocare e feci 40 gol. Mi volle il Parma dove sono stato fino ai giovanissimi, poi rimasi alla Reggiana fino a 16 anni dopo di che ho giocato nella Primavera del Palermo e andavo con la prima squadra ad allenarmi. Ricordo il primo provino con il Parma: la mia squadra vinse 2-1 e segnai»
Che emozione ha provato a stare accanto a giocatori di serie A?
«Ho conosciuto giocatori come Miccoli, Ilicic che vedevo in televisione. Balzaretti mi consigliava, anche Mantovani mi ha dato una grossa mano. Potermi allenare con loro, per me che sono tifoso del Palermo, è stata una grande emozione. Anche in Primavera sono cresciuto molto prima con mister Mangia e poi con Beggi: ricordo il derby con il Catania, c’erano 1000 persone con fumogeni e cori. Vincemmo 3-1»
Di Chiara è un terzino o un centrocampista?
«Mi trovo molto bene in mezzo con Giovanni La Camera, mi da una mano anche se giocare in difesa e a centrocampo cambia molto. Il mister? Mi chiede di andare in pressione»
In cosa è cresciuto maggiormente durante l’esperienza pavese?
«Nel giocare palla, sono molto più tranquillo e Roselli mi ha dato una grossa mano»
Ha un tatuaggio con una frase nella schiena, che significato ha?
«Ho due tatuaggi: uno sul polso con le date di nascita dei miei genitori e dei miei fratelli. Sulla schiena ho una frase del film ‘La ricerca della felicità’ con Will Smith, il mio attore preferito: ‘Non permettere a nessuno di dirti che quello che desideri è irraggiungibile: se è un sogno devi difenderlo, se vuoi qualcosa vai e prenditelo’»
Tra i suoi sogni c’è anche andare in Indonesia
«Si perché ci vive il mio migliore amico Andrea con cui mi sento via Skipe. Vorrei visitare Bali quando finisce il campionato»
Non sente la mancanza di casa?
«Di più quando ero a Palermo perché passavano anche alcuni mesi senza tornare. Mentre da Pavia per raggiungere Reggio la distanza è inferiore»
E’ cresciuto a Reggio, ma il suo piatto preferito è palermitano
«La pasta con il nero di seppia, è tipico»
Segue altri sport al di fuori del calcio?
«La Nba, tifo Miami e Lebron James anche se non riesco a guardare le partite perché le trasmettono molto tardi di notte»
Ascolta musica prima delle partite?
«Il rap italiano sempre prima delle gare. Ho una play list di 10 canzoni in cui ci sono artisti come Club Dogo o Marrakech»
Che studente era Di Chiara?
«Ho fatto l’istituto turistico aziendale, ma non l’ho finito: non ho un buon rapporto con i libri»
Negli anni di Palermo con chi ha legato?
«Ero in appartamento con Micai (che gioca nel Como), ancora adesso ci sentiamo e usciamo insieme quando si può. In generale ho trascorso la mia giovinezza a Palermo: era bello, giocavamo in strada perché non c’erano strutture, mentre quando arrivai a Reggio la situazione era differente»
Quale è stato finora il passaggio decisivo della sua carriera?
«A Parma il calcio era un divertimento, a Reggio quando sono stato chiamato in prima squadra avevo la speranza di poter ritagliarmi una carriera, poi il salto vero l’ho avvertito a Palermo con la Primavera e quando ho iniziato ad allenarmi con giocatori di serie A»
Lei è un grande tifoso del Palermo eppure il suo idolo da sempre è un giocatore del Milan.
«Shevchenko è sempre stato il mio giocatore preferito: da piccolo mi tagliavo i capelli come lui e i compagni mi chiamavano Sheva»

domenica 13 gennaio 2013

QUESTO PAVIA E' UNA MERVIGLIA! Gli azzurri superano 2-1 il Sudtirol e ora sono quinti da soli



di Alessandro Iraci

Che goduria al Fortunati! Il Pavia vince 2-1 contro il Sudtirol in una gara spettacolare e dagli alti contenuti emotivi, mangiando tre punti agli altoatesini in classifica, salendo al quinto posto solitario e restando a -5 dal Lecce capolista. Gara perfetta quella dei ragazzi di Roselli a segno con Cesca (mirabile gol a inizio ripresa) e Statella, che ha chiuso alla perfezione una galoppata del migliore in campo Giovanni La Camera. Unica nota negativa l'espulsione di Roselli, frutto di un arbitraggio scandaloso del signor Reni di Pistoia. In tribuna c'era l'ex arbitro Farina di Novi Ligure, ora commissario. Speriamo che si sia segnato un paio di cosine da dire al direttore di gara...



La partita - Roselli usa la bacchetta magica e resuscita gli acciaccati Meregalli e Capogrosso, schierandoli sulle fasce nel 4-4-2 iniziale con D'Orsi e Fasano a completare il reparto arretrato. La Camera è la mente, Di  Chiara il braccio della mediana azzurra con i motorini Lussardi e Statella pronti ad impennare sulle fasce. Davanti spazio alla coppia Cesca- Beretta e per il Sudtirol son subito dolori. La squadra di Vecchi (ex Pavia), si fa trovare impreparata in due circostanze nei primi cinque minuti e rischia in particolare sull'occasione che capita sui piedi di Cesca, che scappa sul filo dell'offside e si divora la chance dell'1-0. Il Sudtirol, passato lo spavento si ricompatta, facendosi vedere dalle parti di Kovacsik, prima con Thiam  e poi con Bertoni. Il Pavia non rischia mai più di tanto e dal canto suo riparte cercando subito la profondità, con un Giovanni La Camera ispiratissimo, sempre pronto ad innescare Beretta, Cesca o uno dei due esterni, vere spine nel fianco della difesa tirolese. Come al 22' quando Beretta trova la partenza giusta, facendosi fermare dalla difesa ospite. Al 40' Beretta fa tutto benissimo entrando in area dopo essersi bevuto tutta la difesa del Sudtirol, trovando il rude contrasto con Bassoli in area di rigore. Per il direttore di gara è tutto regolare. E' il primo di una serie di episodi gravi che rischiano di condizionare la partita del Pavia. Nella ripresa il Pavia parte fortissimo e dopo 26 secondi passa. Cesca dal limite disegna una parabola imprendibile per Grandi e sigla l'1-0 mandando in delirio il Fortunati. Il Sudtirol però è squadra vera e al 52' trova il pari con Mariato. Meregalli regala palla agli ospiti che sono bravi a fulminare la difesa del Pavia impattando la gara. Il gol subito scuote il Pavia che si rimette ad attaccare e al 63' trova il gol del definitivo 2-1 con Statella, che mette dentro con un preciso piattone il cross di La Camera, arrivato dopo un esaltante discesa di 40 metri palla al piede. Il Sudtirol incattivisce la partita e l'arbitro la perde di mano. Roselli viene cacciato per proteste dopo che gli ospiti non avevano restituito palla. Ma gli dei del calcio sono con il Pavia e lo graziano sulla traversa di Fink nel finale. Azzurri che battono il Sudtirol e fanno 2 su 2 nel 2013. Quinto posto che è ora più che mai una piacevole realtà. 



PAVIA-SUDTIROL 2-1

Pavia: Kovacsik, Capogrosso, Meregalli, La Camera (89' Redaelli), D'Orsi, Fasano, Statella, Di Chiara, Cesca, Beretta, Lussardi. In panchina: Teodorani, Losi, Bracchi, Ferrini, Mangiarotti, Meza Colli. Allenatore Roselli.
Sudtirol: Marcone (7' Grandi), Iacoponi, Martin, Bertoni, Cappelletti, Bassoli, Fink, Furlan (67' Ahmedi), Maritato (77' Bocalon), Uliano, Thiam. In panchina: Kiem, Tagliani, Bontà, Candido. Allenatore Vecchi.
Arbitro: Reni di Pistoia.
Marcatori: 46' Cesca (P), 52' Maritato (S), 63' Statella (P).
Note: espulso il tecnico Roselli (P) al 77' per proteste. Ammoniti La Camera, Statella, Di Chiara, Capogrosso, Beretta (P), Fink e Uliano (S). Angoli 4-7. Recupero 3' e 5'.

venerdì 11 gennaio 2013

IL PAVIA CALCIO tra SudTitol e calciomercato. Con mille indisponibili gli azzurri battono il Vigevano in amichevole



di Alessandro Iraci

Il Pavia è pronto al debutto in casa contro il Sud Tirol in una partita dal profumo di alta classifica. Tanti gli indisponibili ma intanto nell’amichevole disputata ieri al Mascherpa tra Pavia e Vigevano gli azzurri di Roselli si sono imposti 3-2. Ospiti in vantaggio nel primo tempo con Borella, poi pareggio di La Camera. Nella ripresa Pavia avanti con Romano, 2-2 di Fal e gol decisivo di Radoi. Il calciomercato intanto freme. 

Arriva il Sud Tirol ma la Cittadella Azzurra è un Lazzaretto- Il Pavia domenica tornerà in campo al Fortunati, dopo le due trasferte di fila che hanno portato quattro punti e larghi sorrisi. Un Pavia però un pò acciaccato a onor del vero. Ma in qusta stagione non è una novità. Capogrosso, Di Chiara e Losi hanno svolto in settimana lavoro differenziato per problemi muscolari e la loro presenza per domenica è in dubbio. Non sta benissimo nemmeno Lussardi che per la prima parte della settimana ha lavorato a parte per un’infiammazione al pube. Chi non ci sarà è Luca Meregalli, reduce dalla distorsione alla caviglia di domenica scorsa. Potrebbe recuperare invece Ferrini, che soffre per un fastidio al piede. Scampini continua con la riabilitazione per guarire dal brutto infortunio che ne ha azzerato l'impiego in quasta prima parte di stagione. Zanini intanto toglie  il gesso al piede oggi (venerdì)e farà la radiografia di controllo. Statella ha smaltito l'influenza un attacco influenzale mentre Redaelli, anche lui reduce da influenza intestinale, si è anch'esso ripreso. Insomma un vero e proprio lazzaretto. 

Calciomercato - il mercato del Pavia non è ancora partito. C'è meno fretta delle scorse due stagioni, quando si attendeva gennaio come la manna per regalarsi dei rinforzi per evitare lo spettro della retrocessione. Certamente però il Pavia si sta muovendo e guarda soprattutto al reparto arretrato come quello da puntellare maggiormente. L'infortunio di Reato ha ridotto a tre il numero di centrali in rosa (Meregalli, D'Orsi e capitan Fasano). Gli occhi dei dirigenti del Pavia sono puntati su alcuni giovani. La soluzione più concreta al momento pare chiamarsi  Simone Pecorini dell'Empoli. Al rientro dalla Spagna del suo agente, Giorgio Parretti, è previsto un summit fra le parti. Il difensore scuola Inter al momento ha trovato poco spazio in Toscana e a Pavia potrebbe esprimersi al massimo. Altri nomi sarebbero  di Edoardo Goldaniga (19enne del Palermo, pista difficile perché i rosanero sembrano voler credere in lui anche in ottica prima squadra) e Alessio De Bode (già obiettivo estivo del Pavia, ora al Carpi in prestito dal Genoa. In Emilia non ha trovato spazio complice anche un infortunio: gli stessi rossoblu potrebbero essere lieti di mandarlo in Lombardia, dove giocherebbe di più). In uscita, per stessa ammissione di Preite, ci sono Radoi, Mangiarotti e Pompilio. Se si riuscisse a trovare loro una sistemazione, il Pavia potrebbe tessere altre trattative in entrata. La Camera invece è stato accostato alla Pro Vercelli  al Trapani, ma Preite lo ha blindato e ha smentito una sua partenza.