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mercoledì 6 marzo 2013

PAVIA CALCIO A CINQUE PUNTI DALLA SALVEZZA! Ferrini: "Prossime due gare saranno decisive"



Il Pavia vede ormai il traguardo. Una meta, quella della salvezza, che tanto si auspicava a inizio stagione e che quest'anno vale addirittura doppio. Questo perchè con il blocco delle retrocessioni nella prossima stagione, il Pavia come le altre, potranno guardare con più serenità al campionato. Un Pavia che ha ritrovato anche uno degli uomini chiave, che in questa stagione è un pò mancato, ma che sta dimostrando tutto il suo valore e la  sua professionalità: Francesco Ferrini. 


Zitto e pedala - Altri al suo posto non avrebbero esitato a fare polemiche, ad alzare la voce appena le cose avrebbero cominciato a non andare. Lui invece no. Se ne è stato in silenzio per il bene del Pavia, anche se Roselli non gli concedeva i gradi di titolare, benchè del Pavia nel fosse stato capitano. Poi una volta chiamato a rispondere lo ha fatto da professionista vero: sul campo. Francesco Ferrini ora vede l'obiettivo vero di questa stagione, la salvezza del Pavia, sempre più vicino: "Contro i lariani sono arrivati tre punti importanti. Siamo andati a più nove sulla zona Playout e puntiamo a mantenere questo vantaggio. Ci servono ancora almeno cinque punti per essere tranquilli. Le prossime due gare con Treviso e Cuneo potrebbero essere già decisive."

Episodi decisivi - La vittoria sul Como ha ridato il sorriso anche a mister Roselli che non può non citare il peso degli episodi, che anche in questo caso hanno pesato, ma stavolta a favore degli azzurri. "Per noi vincere contro il Como era fondamentale per tanti motivi. Al di là del passo in avanti in classifica ci serviva un successo per ritrovare entusiasmo ed autostima. Quella di oggi (ieri per chi legge ndr) è stata una vittoria fondamentale. Il rigore? Dovrei rivedere le immagini prima di dare un giudizio. Se non ci fosse, mi dispiacerebbe molto per il Como. Non lo dico tanto per, ma perchè durante la stagione anche noi abbiamo avuto risultati viziati da episodi del genere. A Carpi settimana scorsa abbiamo perso per due rigori inesistenti..". Gli fa eco Giacomo Beretta, decisivo in occasione della trasformazione del penalty e di nuovo a segno in azzurro. "Rigore dubbio? Rispetto ad altre gare gli episodi stavolta sono girati a nostro favore."

giovedì 7 febbraio 2013

PAVIA CALCIO, a tu per tu con..FRANCESCO FERRINI


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Francesco Ferrini tra pesca, trattori e un avvenire che il romagnolo (28 anni originario di Ravenna) immagina al di fuori del calcio.
Che ragazzo è Ferrini fuori dal campo?
«Un pregio e un difetto è l’altruismo, tante volte non ci vorrebbe»
Lo pensa anche la sua compagna Laura?
«Lei è molto matura pur avendo 25 anni, l’ho conosciuta 5 anni fa quando giocavo alla Sambenedettese, ci siamo conosciuti per scherzo a Porto Recanati: vivevo lei e la città in maniera fantastica»
Però proprio con il fallimento della Sambenedettese nel 2009 voleva smettere di giocare
«Si avevo deciso di non continuare per la delusione sia sportiva che economica, poi è arrivata la chiamata di Zocchi che è un direttore sportivo, ma soprattutto un amico. Mi sono rilanciato a Pavia con due anni intensi fino al campionato dello scorso anno in cui ho vinto campionato e Coppa con lo Spezia»
Chi l’ha fatta desistere dall’appendere le scarpe al chiodo?
«La mia ragazza e futura moglie mi ha supportato nei momenti difficili, mi ha fatto capire di andare avanti al di là della rabbia. Ha avuto ragione lei come i miei genitori che mi dicevano di non buttare via una carriera dopo i sacrifici che avevo fatto»
Come definirebbe il suo legame con il Pavia?
«Di rispetto e stima»
Se avesse smesso cosa avrebbe fatto?
«Ho sempre lavorato in campagna sin da quando ero piccolo. Ho il diploma agrario, mi sarebbe piaciuto fare l’università. Ho un legame con la Romagna, vengo da una famiglia contadina. Non disprezzo il lavoro normale al di fuori del calcio, anzi»
Ferrini ha un rapporto speciale con Preite: prima in campo ora da dirigente
«Aldo è un amico oltre che un dirigente. Siamo stati in camera insieme da giocatori e ho avuto modo di conoscerlo bene. Con chi lego lo faccio anche al di fuori del campo. Devo molto a Zocchi, Preite e alla famiglia Zanchi»
Lei che conosce bene Preite come è cambiato da quando è responsabile dell’area tecnica?
«E’ normale che il ruolosia diverso e anche gli atteggiamenti. Forse è più un cane in gabbia che non riesce a sfogarsi»
Qual è il rammarico nella sua carriera?
«Il primo anno di Cesena abbiamo perso la semifinale con il Torino in B, alla fine di quella stagione potevo svoltare perché c’erano club di A e B che mi avevano cercato. Castori mi aveva fatto giocare con continuità, ma la categoria per me conta relativamente, è più importante il posto dove si va a giocare»
Qual è la sua grande passione?
«La pesca, è una questione di famiglia. Io prediligo il fiume e vicino a casa passavo pomeriggi interi aspettando i pesci sotto al sole: sto bene a contatto con la natura»
E i trattori?
«Altra grande passione, li guidavo fin da bambino e ho tramandato questa mia fissazione a mio nipote. Starei a guardarli per ore: ci sono persone a Pavia che conosco che mi chiamano quando c’è la mietitura del riso»
Che legame ha con la sua famiglia?
«Forte, con mamma Patrizia siamo in simbiosi, papà Giancarlo mi capisce sempre. Ho un rapporto forte anche con mia sorella Marika»
Con chi hai legato nello spogliatoio?
«Con Fasano, lo conoscevo anche prima, ma è il primo anno che giochiamo insieme: è un ragazzo d’oro. Ho preso sotto l’ala Di Chiara, D’Orsi, in generale tutti i ragazzi: mi stanno arrivando tanti messaggi di stima. Ho legato con La Camera, che è giocatore di altra categoria e facciamo certe partite a ‘Saltinmente’ con Statella: siamo io e Laura, lui e Lelia e Capogrosso con Giorgia»
Come è cambiata la sua vita con l’arrivo di Viola?
«Oltre a lei vorrò altri bambini. Un figlio fa capire il peso delle cose e cambia il modo di pensare: prima giocavo per orgoglio, ora per la famiglia»
Come occupa il tempo libero?
«Sono un amante dei documentari, delle città storiche e dei viaggi su Discovery. Adoro anche passeggiare e portare Viola al parco giochi»
Qual è il suo ristorante preferito?
«A Grottamare alta, è situato su una montagna dove si vede il porto. Mi piaceva andare il giovedì quando rientravano i pescherecci»
Segue atri sport?
«La Formula 1, sono fan della Ferrari e andai a Monza a vedere le prove grazie al presidente Pierlorenzo. Mi piace anche il basket perché giocava mia moglie»
Come andava a scuola?
«Bene, ma studiavo poco. Ero sempre al campo di Cesena, a pesca o ad aiutare una amico che ha un’azienda. Ricordo che per l’esame di terza media sono stato dalle 10 alle 15,30 a mietere il grano, poi tornai a casa, feci una doccia e andai a fare l’esame»
Ferrini giocatore e uomo eclettico?
«Mi chiedo se riesco ad essere un esempio per i giovani. Non ho ruoli, ma sono atipico: più mi spostano meglio è, non mi piace l’abitudine e ogni mister mi vede a modo suo. Io sono nato centrocampista»

lunedì 11 luglio 2011

Il Pavia saluta Ferrini: ufficiale il passaggio allo Spezia

Continua il "furto con scasso" dello Spezia che in quest'estate sta ultimando operazioni assai importanti col Pavia. Da questa sera è ufficiale anche Francesco Ferrini, come già anticipato nei giorni scorsi, passa al club ligure, con il quale firmerà un biennale. Per l'ex Pavia una nuova avventura, targata ancora Lega Pro. Nonostante le voci di un suo salto di categoria, lo voleva il Sassuolo, alla fine Ferrini ha scelto l'ambizioso progetto dello Spezia, che gli garantirà una maglia da titolare. Ferrini con Feretti sarà dunque avversario del Pavia nel prossimo campionato di Lega Pro. Così come l'ex Ds azzurro Moreno Zocchi 'Deus ex Machina' di questi due passaggi illustri sul Mar Ligure. Per lui con la maglia azzurra due stagioni, con nella scorsa stagione 29 presenze, una rete e la fascia da capitano che passerà sul braccio di Lorenzo Carotti.

martedì 5 luglio 2011

Calciomercato Pavia: dallo Spezia arriva Cintoi mentre in liguria va anche Ferrini

di Alessandro Iraci

Si pensava fosse il Varese a svaligiare il furgone portavalori di via Alzaia, invece il furto con scasso lo sta compiendo lo Spezia di un'altro ex Moreno Zocchi. L'ex Ds Azzurro dopo l'accordo con Ferretti è vicino a Francesco Ferrini. Intanto dal club ligure arriva Luca Cintoi, giovane difensore classe '90.

Parola di Moreno - Dopo aver ingaggiato Ferretti, lo Spezia girerà a Pavia il giovane Luca Cintoi classe 90. Per lui destro naturale, l'occasione del riscatto in riva al Ticino, dato che nella scorsa stagione il giovane difensore ha collezionato una sola presenza. "All'operazione Ferretti lavoravamo da tempo e nei prossimi giorni dovrebbe vedere Nicola Cintoi passare in prestito al Pavia, ma il ragazzo è via in vacanza e se ne riparlerà. - ha detto Zocchi -  Di certo Cintoi, ancora molto giovane e con margini di crescita importanti, non è possibile passare un altro anno senza giocare"

martedì 10 maggio 2011

In esclusiva a Pavia Sport Mania Francesco Ferrini: "Danno fatto in un'intera stagione. Ora dobbiamo salvarci!"

di Alessandro Iraci

FerriniIl Pavia è uscito con le ossa rotte dalla trasferta di Bolzano ed ora ha tutta l'intenzione di ripartire, guardando sia all'ultima gara della regoular season, in programma domenica al Fortunati, sia ai play out, che vedranno protagonista anche la squadra di Carbone. Tra i migliori di Bolzano c'è Francesco Ferrini, il centrocampista del Pavia, che ha messo insieme una prestazione tutta cuore e corsa. Proprio il volante di centrocampo pavese è intervenuto nel corso dell'ultima puntata di Pavia Sport Mania. "A Bolzano abbiamo sbagliato gara - afferma Fancesco Ferrini - E' la prima partita che sbagliamo da quando abbiamo cambiato tecnico e direi che si è assistito purtroppo a una netta involuzione del gioco. Certamente c'è rammarico ma dall'altro lato sappiamo che anche se avessimo vinto il discorso play out sarebbe comunque stato una certezza."
Importante ora è anche capire che umore regna nello spogliatoio azzurro alla vigilia di uno di quei finali di stagione assolutamente da non sbagliare. "Appena finita la partita ci siamo guardati in faccia e abbiamo fatto un esame di coscienza - ha detto il centrocampista del Pavia - Sicuramente  non abbiamo dato il massimo, ma dopo un anno intero passato a lottare per salvarci è normale che ci sia un pò di stanchezza. Ora comunque crediamo nella salvezza, perchè ai play out avremo a disposizione due risultati su tre e la partita di ieri va dimenticata in fretta."

lunedì 28 marzo 2011

In esclusiva il capitano del Pavia Francesco Ferrini: "Troppe decisioni arbitrali a sfavore"

di Alessandro Iraci

FerriniNell'ultima puntata di Pavia Sport Mania è intervenuto il capitano del Pavia Calcio Francesco Ferrini, uno dei protagonisti del match che il Pavia ha perso a Como. Il capitano azzurro ha parlato con grande lucidità  della recente sconfitta, del momento che sta attraversando la squadra e dell'arrivo sulla panchina azzurra di mister Carbone.
"Nella gara col Como siamo indubbiamente siamo scesi in campo non con la mentalità giusta - ammette Ferrini - Nei primi minuti abbiamo regalato ai nostri avversari 2 gol. Di qui abbiamo cominciato a giocare come sappiamo, con fraseggi e come il mister ci ha sempre chiesto di fare. Grazie al cambio di rotta siamo riusciti ad arrivare al pari. Poi però qualcosa non ha funzionato e ci siamo allungati troppo e ciò non doveva succedere." Il nuovo vantaggio del Como è arrivato su rigore, fischiato dal direttore di gara per atterramento di Villar proprio da parte di Ferrini: "Il rigore secondo me è un pò regalato - prosegue il capitano del Pavia - Non è la prima decisione che ci è avversa quest'anno. Da parte mia io non potevo di certo cancellarmi. Ho messo il corpo secondo me in maniera lecita, ma l'arbitro ha voluto sentire ragioni, nemmeno da parte mia che ero capitano. Questa cosa, ammetto mi ha dato fastidio. Quest'anno non è la prima volta che ci capitano episodi così sfavorevoli. Basta andare a lunedì scorso, quando contro il Pergocrema ci è stato fischiato un rigore assai dubbio. Lì è stato fantastico il nostro portiere, se no il risultato sarebbe cambiato. Ora questa non è un alibi, ma le tante decisioni avverse e le tante giornate inflitte nell'arco della stagione ai miei compagni, e penso alle quattro giornate comminate ingiustamente a Preite, mi fanno pensare. Non è una critica, ma una visione obiettiva dei fatti."